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Abbiamo analizzato il nuovo indice Cesvi sul maltrattamento infantile: ecco le regioni più virtuose e quelle a rischio

Il rapporto CESVI 2024 evidenzia una netta divisione tra Nord e Sud Italia nella cura all'infanzia. Scopri quali regioni sono in testa e quali in difficoltà.
  • Il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia sono le regioni più virtuose, mantenendo il e posto.
  • La Campania è all'ultimo posto, preceduta da Sicilia, Puglia, e Calabria, tutte con criticità elevate.
  • Il 36,1% dei bambini in Europa subisce violenza verbale, sottolineando l'importanza di un linguaggio positivo.

La Fondazione CESVI ha pubblicato la sesta edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, un documento che evidenzia i punti di forza e di debolezza delle diverse regioni italiane in relazione ai fattori di rischio e ai servizi offerti. Questo studio ha rivelato una netta divisione tra il Nord e il Sud del paese, con il Nord che si dimostra più virtuoso rispetto al Mezzogiorno.

Secondo il rapporto, le regioni italiane con un contesto più favorevole per i bambini sono il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia, stabili al primo e secondo posto. Seguono Emilia-Romagna e Lombardia, che salgono rispettivamente al terzo e quarto posto, mentre il Veneto scende dal terzo al quinto posto. Al contrario, la Campania si trova all’ultimo posto, preceduta da Sicilia, Puglia e Calabria, tutte invariate rispetto alla rilevazione precedente.

Il Ruolo del Linguaggio nel Maltrattamento Infantile

Un focus particolare di questa edizione dell’Indice è dedicato al ruolo del linguaggio nel maltrattamento e nella cura all’infanzia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’abuso psicologico e la violenza verbale sono le forme più diffuse di maltrattamento infantile. Circa 55 milioni di bambini in Europa subiscono abusi, con una prevalenza del 36,1%.

L’importanza di investire sull’educazione alla cura e al linguaggio positivo è fondamentale. È necessario formare professionisti e ricercare un linguaggio condiviso su maltrattamento e cura attraverso tavoli di coordinamento territoriale. La violenza verbale, che include comportamenti come insultare, criticare e minacciare, ha pesanti conseguenze sulla salute mentale dei giovani, sia nell’infanzia che in età adulta.

Le Regioni più Virtuose e quelle più a Rischio

Le regioni con la migliore dotazione strutturale per i servizi di prevenzione e cura del maltrattamento all’infanzia sono l’Emilia-Romagna, seguita da Veneto, Toscana, Valle d’Aosta, Umbria e Sardegna. Le prime tre posizioni sono invariate rispetto alla rilevazione precedente, mentre le successive tre sono migliorate.

Le regioni con maggiori criticità sono la Campania, all’ultimo posto, seguita dalla Sicilia, che è peggiorata di un gradino, e da Calabria e Puglia, entrambe in peggioramento. Le regioni considerate “ad alta criticità” includono Molise, Basilicata, Abruzzo, Lazio e Piemonte, tutte con fattori di rischio elevati e una reazione del sistema dei servizi al di sotto della media nazionale.

Prevenzione e Interventi per Ridurre i Fattori di Rischio

Il rapporto CESVI sottolinea l’importanza di un approccio integrato alla cura degli abusati, intervenendo per interrompere la trasmissione intergenerazionale della violenza e prevenire l’abuso. È fondamentale individuare i fattori di rischio e rafforzare i fattori protettivi, considerando il contesto sociale.

Le “Case del Sorriso” di CESVI affrontano il problema del maltrattamento e della trascuratezza verso i bambini in Italia con progetti di prevenzione e contrasto. Questi progetti sono attivi in regioni problematiche come Campania, Sicilia e Puglia. Le attività previste includono interventi di supporto alla genitorialità, laboratori psicomotori, sportivi e artistico-espressivi, spazi di ascolto sicuro e gruppi di parola.

Bullet Executive Summary

In conclusione, il maltrattamento infantile è un grave problema sociale con conseguenze negative sulla salute fisica e mentale dei bambini, sia a breve che a lungo termine. È un problema di diritti dell’infanzia e di salute pubblica che richiede l’azione congiunta di istituzioni, organizzazioni e servizi territoriali per contrastarlo e garantire servizi adeguati.

Una nozione base di psicologia cognitiva applicabile a questo tema è l’importanza della sicurezza emotiva per lo sviluppo sano dei bambini. La sicurezza emotiva si costruisce attraverso interazioni positive e un linguaggio che promuova un’idea positiva di sé stessi.

Una nozione avanzata di psicologia comportamentale correlata è il concetto di trasmissione intergenerazionale della violenza. Questo fenomeno descrive come i comportamenti abusivi possano essere appresi e replicati dalle generazioni successive se non vengono interrotti da interventi efficaci e mirati.

Stimoliamo i lettori a riflettere sull’importanza di un linguaggio positivo e di un ambiente sicuro per i bambini, e sull’urgenza di interventi coordinati per prevenire e contrastare il maltrattamento infantile.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. Purtroppo, non mi sorprende vedere il Sud Italia così in difficoltà. Servizi scadenti e poca prevenzione sono una realtà con cui conviviamo da sempre!

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